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Ciro Bianchi Couture – The Privé Edition: l’arte di essere liberi

Ottobre 21, 2026 by Jotortora Eventi, Fashion Commenti disabilitati su Ciro Bianchi Couture – The Privé Edition: l’arte di essere liberi

La donna è da sempre una musa per i couturier nell’universo dell’alta moda. Ma ci siamo mai chiesti quante volte venga realmente vista per ciò che custodisce dentro di sé e non dice, anziché per ciò che il couturier stesso desidera raccontare attraverso la propria arte?

Proprio in occasione del suo quarantesimo compleanno, nel giardino di casa sua, il luogo in cui è cresciuto e si è evoluto, Ciro Bianchi lancia un vero e proprio manifesto alla ricerca della verità. Quella stessa verità che, ogni volta, riesce a far emergere dalle donne che sceglie o che, a loro volta, scelgono lui.

Ma il punto è proprio questo.

Mi torna alla mente un’intervista a Paolo Sorrentino nella quale, interrogato su quale fosse la vera battaglia per la libertà, rispose che non è soltanto quella contro le persone che ci impediscono di essere liberi, ma anche quella che combattiamo contro noi stessi.

Il messaggio risiede proprio qui: trovare il coraggio di accogliere la propria libertà, di vestirsi con i propri colori, quelli che davvero ci appartengono, e di vivere circondati da chi accetta, apprezza, condivide e diffonde l’arte che creiamo.

Questo è ciò che Ciro è riuscito a trasmettere in uno dei giorni più importanti della sua vita.

Ma Jotortora continuerebbe ponendovi un ulteriore quesito, lo stesso che ho sentito sulla mia pelle proprio lì, mentre vivevo l’evento, pronta a raccontarlo.

E le persone? Quanto sono importanti nel processo creativo di un artista?

È proprio qui che risiede la più alta forma di altruismo e di autentica bellezza: mettere al centro le persone che hanno fatto parte del proprio percorso, lasciando che le loro arti potessero emergere ed esprimersi liberamente, dando vita a una soirée incredibilmente sorprendente, intrisa di cultura.

Al centro, donne del quotidiano, lontane dalla notorietà, che sfilano in passerella indossando gli abiti che Ciro ha realizzato nel corso degli anni. Perché oggi credo fortemente che la fama fine a sé stessa sia qualcosa di superato. Siamo alla ricerca di ciò che è autentico, ricercato, non di qualcosa di già visto.

E poi musicisti e cantori della nostra tradizione folkloristica napoletana, attori e scrittori che hanno contribuito a scrivere, e continuano a rappresentare, la storia del teatro partenopeo.

Tutte presenze che fanno parte del processo creativo e umano di Ciro, un processo che oggi giunge a un traguardo importante: sentirsi finalmente libero di correre, “co’mare appriess a iss”, verso un sogno nato quando era soltanto un bambino. Proprio quel bambino seduto accanto a una macchina da cucire, intento a osservare, immaginare e, forse, già a sognare.

Allora vi dico: siate coraggiosi.

Abbiate il coraggio di scegliere la libertà, anche quando questa comporta il rischio della solitudine. Perché nulla è più difficile di una vita vissuta attraverso il punto di vista degli altri, rinunciando al proprio.

Ed è proprio questo il potere della comunicazione: riuscire a trasmettere un messaggio potente come quello di Ciro, lasciandolo volare lontano, fino a raggiungere chi, forse, aspettava soltanto di trovare il coraggio di essere sé stesso.